Aeroporti

La Thailandia è una meta molto gettonata tra i turisti alla ricerca di sole, mare e relax, ma anche tra i viaggiatori curiosi di scoprire e di esplorare Paesi nuovi e stimolanti. La Thailandia condensa in sé tutte la caratteristiche che gli appassionati di viaggi cercano: i paesaggi mozzafiato, la natura tropicale, le spiagge da sogno, le isole paradisiache, l’arte e la cultura, e molto, molto altro.

Entrare nel Paese: quali documenti servono?

I viaggiatori che hanno scelto la Thailandia come meta per le loro vacanze devono essere ben informati prima di mettersi sull’aereo, per non incappare in problemi durante il check-in in aeroporto o una volta atterrati.

Per entrare in Thailandia a tutti, senza nessuna eccezione, verrà richiesto di mostrare un passaporto in corso di validità (con una validità residua di almeno sei mesi).

Il visto turistico è necessario per i soggiorni nel Paese fino a 30 giorni: questo è gratuito e non bisogna fare nulla di speciale per ottenerlo. Spesso è compreso nel costo del viaggio, in particolare se si è prenotato con un’agenzia specializzata in viaggi o pacchetti-vacanze, altrimenti lo otterrete insieme al biglietto aereo.

Per i soggiorni in Thailandia che superano la durata limite di 30 giorni sarà, invece, necessario richiedere un visto particolare, ottenibile facendo specifica richiesta presso l’ambasciata o il consolato.

 

Kuala Lampur

Foto Pubblico Dominio di Craig

Gli aeroporti della Thailandia

Se non avete ancora provveduto ad acquistare il biglietto aereo ma state pensando seriamente di programmare un viaggio in Thailandia, ecco tutto quello che dovete sapere sugli aeroporti del Paese.

Anche se la Thailandia non è enorme, sul suo territorio ci sono più di 40 aeroporti. Quelli principali (in genere i più frequentati dai turisti), però, sono 4.

  1. Il Suvarnabhumi Airport di Bangkok. Il Bangkok Airport è l’aeroporto della Capitale della Thailandia, Bangkok. Questo aeroporto offre scali in 133 città del mondo e accoglie ogni settimana almeno 1.500 voli nazionali e 4.000 voli internazionali. E’ spesso anche indicato come Bangkok – Suvarnabhumi ed è attualmente uno dei più importanti scali non solo della Thailandia ma di tutta l’area del sud-est asiatico. Una curiosità: l’aeroporto Bangkok – Suvarnabhumi ospita al momento la torre di controllo più alta del mondo, con i suoi 132 metri di altezza. Dopo Hong Kong, inoltre, l’aeroporto di Bangkok è il secondo terminal più ampio del globo.
  2. Il Don Muang Airport di Bangkok. L’Aeroporto Internazionale di Bangkok – Don Muang, anch’esso situato sempre nella Capitale thailandese, è stato riaperto dopo un’iniziale chiusura per rendere più agevole e veloce il traffico aereo internazionale su Bangkok e sul resto del Paese. Attualmente è l’aeroporto di “appoggio” al principale della Capitale, cioè ilBangkok – Suvarnabhumi.
  3. Il Phuket International Airport di Phuket. Il Phuket International Airport si trova in una delle località turistiche della Thailandia più frequentate e, per tale ragione, bisognosa di poter accogliere adeguatamente l’enorme flusso di viaggiatori. Lo scalo serve la città di Phuket e le zone limitrofe, con più di 60 compagnie aeree, 600 voli nazionali settimanali e quasi 700 voli internazionali settimanali.
  4. Il Krabi International Airport di Krabi. L’aeroporto internazionale di Krabi è un altro scalo molto importante, soprattutto per la vocazione turistica della città e della regione. La struttura si trova a circa 15 km da Krabi e a 700 km dalla Capitale Bangkok. L’aeroporto di Krabi non è molto grande ed è coperto dal servizio di una decina di compagnie aeree.

Altri aeroporti i Thailandia. Vanno menzionati, infine, anche il Koh Samui Airport, con scali per 10 città del mondo e più di 900 voli settimanali, tra tratte nazionali ed internazionali, il Chiang Mai International Airport, servito da una trentina di compagnie aeree con scali in 20 città del mondo, e l’Aeroporto di Buriram, gestito dalla Airports of Thailand Public Co Ltd.

Come scegliere l’aeroporto di destinazione?

Come accade in molti altri Paesi del mondo, anche in Thailandia le compagnie low-cost di norma operano sugli aeroporti più piccoli, dislocati nelle periferie delle città oppure in piccoli centri vicini alle grandi località turistiche del Paese.

Prima di acquistare un biglietto, stilate un itinerario di quello che volete fare  e vedere in Thailandia, e verificate sulla mappa dove si trova l’aeroporto più vicino e più comodo. Assicuratevi anche che sia servito da navette o autobus per raggiungere il centro città.

Su internet potete anche trovare informazioni sui servizi di taxi più economici che lavorano nell’aeroporto, in modo da non farvi “spennare” una volta arrivati in Thailandia. Visitare il sito web degli aeroporti in questione, quando disponibile, può aiutarvi a programmare il vostro viaggio in Thailandia al meglio, evitando inconvenienti e problemi spiacevoli.

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